L’aceto di mele aiuta a perdere peso?


eeAnche se molte diete che offrono una   rapida perdita di peso sono andate e venute nel corso degli anni, è incoraggiante notare che la dieta di aceto di mele porta alla perdita di peso in modo graduale. Sarebbe bello se potessimo eliminare i chili in modo rapido e non rivederli mai più, ma l’esperienza ha dimostrato che il peso che si lascia facilmente ritorna ancora piu’facilmente. Se si perde peso velocemente, il vostro corpo vi costringera’ con forza a ritornare al suo abituale metabolismo. Ma se potete essere pazienti e non vi aspettate risultati immediati, le cellule di grasso si adattano alla loro nuova dimensione più volentieri e non Insistono sul contributo sul vostro giro vita.

Bere aceto di mele prima dei pasti potrebbe aiutare con  la perdita di peso. Le mele sono una buona fonte di pectina.

La pectina nella vostra dieta può farti sentire più sazio e più soddisfatto. Dal momento che l’aceto di mele contiene la stessa quantità di pectina come una  mela (una mela ha circa 1,5 grammi di pectina), si può sopprimere l’appetito in modo simile e naturale.


 In generale,  gli acidi aiutano con la digestione delle proteine, i mattoni per alcuni dei nostri ormoni, specialmente l’ormone della crescita. Abbiamo visto come questo ormone è fondamentale per rompere le cellule di grasso. Aumentando  questo tipo di acido nello stomaco prima di un pasto, il candidato potra’ garantire la possibilità di digestione  e aumentare la disponibilità di proteine ​​per la sintesi degli ormoni.

Il maggiore utilizzo delle proteine ​​aiuta la formazione dell’ ormone della crescita, la sostanza che mantiene il metabolismo del corpo in movimento  mentre siamo a riposo. Questo è il motivo per cui è importante bere aceto  di mele prima o con il vostro pasto serale.

Poiché l’aceto di mele stimola la digestione, riduce anche la quantità di tempo che i grassi rimangono nel tratto digestivo. E ‘importante che il vostro corpo abbia il tempo e la possibilità di rimuovere le sostanze nutrienti chiave dal vostro cibo, Ma allo stesso tempo, può essere  dannoso  avere del cibo  che rimane nell’intestino per troppo tempo. Se  i grassi presenti rimangono più del necessario durante la digestione, saranno assorbiti più grassi nel Vostro corpo.

L’aceto di mele può migliorare l’utilizzo dei minerali come il ferro, un nutriente che agisce come Firestarter per il carburante. Il ferro è un componente chiave  format da sostanze che portano ossigeno alle cellule. Acidi (come l’acido acetico  si trovato in aceto di sidro di  mele) aiuta a liberare il ferro nel cibo che si mangia e renderlo più disponibile  per creare  un mattone di costruzione per l’emoglobina che trasporta l’ossigeno. L’ossigeno è essenziale per poter bruciare energia nel corpo come lo è per un fuoco  che brucia  in un camino. La proprieta’ dell’aceto di mele e’ quella di aumentare l’utilizzo del ferro e il consumo di energia nel corpo che lo rende un alimento così di supporto per la perdita di peso.

L’aceto di mele  funziona proprio all’inizio del processo digestivo per stimolare l’appetito e aumentare il vostro interesse nell’alimentazione. Normalmente, non si potrebbe pensare a questo sistema  come un  metodo  per chi  sta cercando di perdere peso. Ma l’aceto di mele funziona positivamente nel  sostenere i vostri sforzi, . L’ aceto è noto come stimolatore per il palato. E ‘ l’ingrediente segreto in ketchup, condimenti per insalata, e altri condimenti. Se le vostre papille gustative stanno lavorando bene, è più facile apprezzarlo in sapori complessi di cibi integrali, come frutta, verdura, cereali integrali e fagioli-tutti gli alimenti che aiutano a regolare il livello di zucchero nel sangue e migliorare il metabolismo.

Le mele sono una grande fonte di potassio, e allo stesso modo, aceto di mele, preso  in modo regolare , contribuirà  alla quantita’ di potassio necessario per aiutare a bilanciare il sodio nella vostra dieta. Infatti, provate a sostituire il sale nella dieta con l’aceto  di mele. Usalo come sostituto per  alimenti che potrebbe essere trattati con il sale, come le verdure o alimenti ricchi di proteine. Un po ‘di aceto su un piatto di fagioli è uno dei  condimenti preferiti in Italia.  Il sale è spesso presente negli alimenti che mangiate come esaltatore di sapidità per il grasso. Così oltre ad aumentare la quantità di peso /acqua ,  aumenta anche la pressione del corpo portando , a volte a disagi.

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METODO:
• 1 o 2 cucchiaini di aceto di mele + 1 bicchiere d’acqua
• Bere prima dei pasti 3 volte al giorno

L’aceto di mele è prodotto dall’affinamento del sidro o del mosto di mela attraverso il processo di acidificazione e spesso è venduto non filtrato.
Viene utilizzato per insaporire i cibi e aumentarne la digeribilità ed è diventato piuttosto popolare a causa delle sue presunte proprietà benefiche,  delle doti disinfettanti e rinfrescanti e delle capacità anti infiammatorie del cavo oro-faringeo.

L’aceto di mele può a volte essere molto pericoloso per gli occhi e la flora batterica; in alcuni Paesi, infatti, ne è sconsigliato l’abuso e in Canada non ne è consentito l’utilizzo al di sopra di una determinata percentuale di acidità.

 

 

Non tutti sanno che esiste anche l’aceto di MIELE

L’aceto di miele ha un sapore acidulo, colore dorato e intenso profumo, è ricco di enzimi e sali minerali.

L’Aceto di miele è un tipo di aceto che si ottiene per fermentazione acetica dell’idromele. Essendo l’idromele ritenuta la bevanda alcolica più antica, l’aceto di miele è probabilmente l’aceto più antico al mondo. L’aceto era in effetti conosciuto già dagli antichi Egizi, come prova una iscrizione presente su un vaso egizio, risalente all’8.000 a.C., adibito appunto al contenimento di aceto.

L’aceto di miele cadde in disuso dopo la scoperta della vite in quanto risultò economicamente molto più conveniente produrre aceto dal vino d’uva rispetto al miele.

L’aceto di miele ha un sapore acidulo, colore dorato e intenso profumo, è ricco di enzimi e sali minerali.

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Curarsi con acqua calda e limone


Limoni
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Secondo alcuni Naturopati il nostro corpo ha bisogno di una doccia interiore,  proprio cosi! Quando la mattina ci alziamo e desideriamo farci una doccia per eliminare le nostre impurita’ esterne come cellule morte, sudore per sentirci freschi e puliti dobbiamo fermarci a riflettere che anche il nostro corpo interiore ha bisogno di una sana doccia revitalizante.

Un metodo molto antico ma oramai dimenticato e’ quello di bere un bicchiere di acqua calda con alcune gocce di limone.

Indicazioni:

  • Lavaggio dell’apparato gastrointestinale  (Sappiamo bene che il succo di limone ha caratteristiche  sgrassanti ma ha anche  un’azione emoliente sulle feci e stimola l’evacuazione, inoltre  ha anche la particolarita’ di disinfettare e battericida

 

  • Drenaggio delle tossine accumulate durante la notte  ( il nostro corpo accumula tossine in grado di produrre alterazioni, di produrre sovrapeso, di produrre malattie degenerative infiammatorie ed autoimmune  che il nostro corpo in modo preventivo può segnalarci attraverso segnali ancora prima della manifestazione delle malattie.

Migliora anche lo stato della nostra pella rendendola lucida e piu’ sana.

 

  • Drenagio epatico ( Il drenaggio è un’azione sistemica che coinvolge l’intero organismo. Il limonene e’ fodamentale per un’azione disintossicante del fegato)

 

  • Regola l’intestino ( l’acqua calda che scende a digiuno lungo l’apparato gastrointestinale insieme all’azione solvente del limone agisce come agente pulitore rimuovendo tossine e muco che si deposita nell’intestino.

 

  • Lavaggio dell’apparato renale ( Drena e purifica I reni)

 

  • Alcalizzazione dell’intestino (Il  succo di limone che e’ conosciuto come base acida quando viene introdotto nel nostro corpo inizia un’azione alcalinizzante. Si puo’ controllare il risultato verificando ip ph urinario con le cartine tornasole. Prima e dopo il trattamento. Infatti quando nel nostro corpo c’e’ uno stato di acidosi e’ molto probabile che si instauri una malattia.

 

Come iniziare

Al mattino appena svegli e a digiuno

  • acqua minerale natural circa 400 ml
  • mezzo limone

 

Preparazione

Scaldare l’acqua in un pentolino fino ad una temperature media, tollerabile. Spremete il limone facendo attenzione ai semi. Bevete a piccoli sorsi ma non lasciatela freddare. Lasciate la bevanda fare il proprio dovere per circa 15 minuti e poi possibile fare la colazione.

PUOI ANCHE AGGIUNGERE:

un pizzico di sale per aumenare l’effetto alcalinizzante

pepperoncino per eliminare il muco intestinale ( non esaggerate)

bicarbonato per ridurre I gas intestinali e indigestione della sera prima ( se avete mangiato un maiale intero, per esempio)

CONTROINDICAZIONI      

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Usate una tazza bianca all’interno perche’ la ceramica colorata si puo’ dissolvere con il limone.

Se I vostri denti cominciano a diventare sensibili cercate di utilizzare una cannuccia evitando cosi’ di danneggiare lo smalto dei denti

Non e’ consigliabile per chi soffre di gastrite!  Meglio una tisana!

 

Cenni storici       Citrus_x_limon_-_Köhler–s_Medizinal-Pflanzen-041

Sebbene le origini del limone siano incerte, si pensa che i primi luoghi in cui sia cresciuto siano la Cina, dove veniva coltivato già prima della Dinastia Song (960-1279 d.C.), la regione indiana dell’Assam e il nord della Birmania.

Secondo alcuni studiosi, gli antichi romani conoscevano già i limoni. Tale ipotesi è supportata dalle raffigurazioni di tali frutti presenti in alcuni mosaici a Cartagine e affreschi a Pompei, ma secondo altri studiosi è possibile che gli autori di tali opere avrebbero semplicemente importato tali agrumi o li avrebbero visti nei loro paesi di origine. Non ci sono infatti prove in ambito paleobotanico o letterario che avvalorino tale ipotesi.

Intorno al 700 d.C. il limone si diffuse in Persia, Iraq e Egitto. Dal termine persiano لیمو, che si pronuncia līmū e indica genericamente gli agrumi, deriva il termine “limone”.

Le prime descrizioni letterarie del limone si hanno in scritti arabi del X e XII secolo, ad opera di Qustus al-Rumi e Ibn Jami’. Gli alberi di limoni furono utilizzati inizialmente dagli arabi come piante ornamentali.

In Europa la prima coltivazione di limoni è stata avviata in Sicilia, dopo il X secolo e più tardi a Genova (a metà del XV secolo). I limoni compaiono nelle Azzorre nello stesso periodo, nel 1493, ad opera Cristoforo Colombo, che portò i semi del limone fino all’isola di Hispaniola.

Nel 1747 il medico scozzese James Lind consigliò l’utilizzo del succo di limone come cura contro lo scorbuto.

Nel XIX secolo il limone iniziò ad essere coltivato intensivamente in Florida e California.

 

 

 

 

 

 

 

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J.W.B. News

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