LE 10 REGOLE DA OSSERVARE SE SEI UN PROFUGO


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Siamo ben felici di essere na societa’ de magniaccioni  multiculturale, del resro l’Italia lo e’ sempre stata e sempre lo sara’.

Fin dai tempi dell’anica Roma Abbiamo ospitato razze provenienti da tutto il mondo, commerciato con loro, simpatizzato e creato famiglie.

MMMSiamo consapevoli dei disagi che hai nel tuo paese e le difficolta’ che devi affrontare per fuggire da situazioni che noi abbiamo vissuto 60 anni fa Ci siamom passati anche noi, senza creare una situazione di omofobia che stai portano nelle nostre case. Lo capiamo molto bene. NOI NON SIAMO RAZZISTI, MA QUESTE SONO LE NOSTRE CITTA’.

 

 

 

Ma  CI DICONO CHE TU sei la nostra “RISORSA”

Bene  “RISORSA ” TU che sei in Italia  anche senza INVITO sei il benvenuto!!

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UN IDIOTA!

Tu che credi che un posto come l’Italia possa risolvere la tua situazione finanziaria o ad avere il  diritto ad una vita migliore DEVI  sapereche ci sono regole qui. Specialmente quando ci chiami Italiano RASISTA!!!

 

 

Cosa sono le regole?

Con il termine regola si intende una norma prestabilita, per lo più codificata e coordinata con altre in un sistema organico.

  • Regola – norma che un gruppo sociale si dà per assicurare la sopravvivenza del gruppo e per perseguire i fini che lo stesso ritiene preminenti

Fonte wikipidia

 

10 REGOLE CHE DEVI RICORDARE (Valide anche per un Italiano all’estero)

 

  1. Ricordati che il paese che ti sta ospitando e’ un paese di EROI.   EROI  Italiani che  hanno combatuto e sono morti per avere quello che abbiamo oggi.
  2. Che Tu hai il diritto di aiutare questa comunita’ ed essere rispettato solo  se tu rispetti e aiuti questra comunita’.  L’Italia puo’  diventare un posto migliore anche grazie  a te.
  3. Che non puoi IMPORRE LA TUA RELIGIONE, LE TUE LEGGI,  in un paese fondato su idee  e  valori importanti che sono e saranno le  basi di una  cultura  millenaria.
  4. CHE IL CROCIFISSO, IL PRESEPIO E TUTTE LE NOSTRE TRADIZIONI, sono da sempre nostre e lo saranno sempre. NON SI TOCCANO!
  5. I PRIVILEGI CHE PRETENDI TRA CUI IL TELEFONINO,   I SOLDI , ALBERGO GRATIS, NOI ITALIANI NON LI ABBIAMO MAI AVUTI. RICORDATI CHE NEL TUO PAESE NON HAI NEMMENO IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE TUE IDEE SENZA ESSERE DECAPITATO. (perche’ nel tuo paese  queste cose te le sogni. Ricordati che ti tagliano la testa  se  sei  uno  differente  ( Omosessuale ad esempio).  Rispetta chie e’ differente da te.
  6. CHE OGNI COSA CHE VIENE DATA A TE VIENE TOLTA A NOI. E ci stiamo rompendo I Coglioni!!!
  7. NON SI PUO’ STUPRARE UNA DONNA NE IN GRUPPO NE DA SOLI, MI DISPIACE MA HO CONTROLLATO, PROPRIO NON SI PUO’. Non sei a casa tua e non e’ tollerato. Bestia!!!
  8. CHE OCCUPARE LE CASE ALTRUI PUO’ DARE FASTIDIO.  TU TOCCA CIO’ CHE E’ MIO POI VEDI COME TI TOCCO IO!
  9. CHE I NOSTRI ANZIANI HANNO LAVORATO COME TU NON FARAI MAI  E DOPO 40 ANNI DI INGIUSTIZE SI TROVANO A ROVISTARE NELLA SPAZZATURA E MANGIARE QUELLO CHE TU NON VUOI PIU’.  ” BASTA MACCHERONI” HAI DETTO!!!
  10. COPRIRE UNA DONNA DA CAPO A I PIEDI CON  UN VELO  QUI NON E’ CONSIDERATA UNA RELIGIONE E NON LO  SARA’ MAI . FORSE NON HAI CAPITO TRA RELIGIONE ED IGNORANZA , NOI SI ADATTATI O FUORI DAI COGLIONI. NON E’ RELIGIONE. Guarda che lo hanno capito tutti che e’  un modo maschilista e primitivo di mostare  il non rispetto per il prossimo. Sei ignorante perche ignori che la donna e superiore all’uomo, lo e’ sempre stata e lo sara’. , TUTTI LO HANNO CAPITO, TUTTI!!! . GELOSONE!!

FONTE ANONIMO INTERNET

 

Altro che peso per la comunità, gli immigrati ci fruttano 4 miliardi all’anno

di Alessandro Genovesi 24.11.2014 16:06 CET
 
Un immigrato mostra i suoi documenti.
Un immigrato mostra i suoi documenti. REUTERS/Eric Gaillard

Negli ultimi mesi gli episodi di demonizzazione nei confronti degli immigrati si sono fatti sempre più frequenti. Complice anche l’avanzare imperterrito della crisi e la diffusione del virus Ebola, la diffidenza verso tutto ciò che non è italiano si è trasformata in intolleranza e, in qualche caso (vedi disordini di Tor Sapienza) in vera e propria caccia all’uomo. Eppure, basterebbe soffermarsi sui numeri, che non hanno colore politico, per capire come invece l’immigrazione rappresenti una ricchezza, soprattutto in un paese anziano come l’Italia.

Come riportato da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, il contributo degli immigrati regolari alle casse dello Stato è importante, soprattutto in tempi di crisi: circa 3,9 miliardi all’anno. I dati, contenuti in due dossier della Fondazione Moressa e de lavoce.info, raccontano dunque un’Italia molto diversa da quella dipinta da alcuni politici padani. In particolare, piuttosto che “rubare il lavoro agli italiani”, gli immigrati molte volte lo creano, o lo mantengono, anche per gli italiani: nel 2013, ad esempio, ben 497mila imprese sono state fondate o rilevate da cittadini stranieri. Com’è possibile? Basta guardarsi intorno e rendersi conto di quante realtà industriali ed esercizi commerciali una volta in mano a italiani sono passate sotto il controllo dei cinesi.

Più imprese e più lavoro, quindi più tasse: l’anno scorso i contribuenti nati all’estero sono stati poco più di 3,5 milioni e “hanno dichiarato redditi per 44,7 miliardi di euro (mediamente 12.930 euro a persona) su un totale di 800 miliardi di euro, incidendo per il 5,6% sull’intera ricchezza prodotta”.

Anche sul fronte IVA, i dati che arrivano da Moressa e lavoce.info sono molto interessanti, in quanto in totale controtendenza rispetto a quelli dei connazionali. Le famiglie straniere, infatti, hanno una propensione al risparmio pari a zero, spendono quasi tutto ciò che guadagnano e contribuiscono, di conseguenza, a impattare il crollo dei consumi.  “Una recente indagine della Banca d’Italia ha evidenziato come la propensione al consumo delle famiglie straniere sia pari al 105,8%: vale a dire che le famiglie straniere tendono a non risparmiare nulla, anzi ad indebitarsi o ad attingere a vecchi risparmi. Ipotizzando che il reddito delle famiglie straniere sia speso in consumi soggetti ad Iva per il 90% (escludendo rimesse, affitti, mutui e altre voci non soggette a Iva), il valore complessivo dell’imposta indiretta sui consumi arriva a 1,4 miliardi di euro” si legge nelle relazioni.

Ma se danno così tanto, quanto prendono? Anche qui i dati sono sorprendenti, visto che, sia sul fronte della sanità che su quello della giustizia, l’impatto degli immigrati non è affatto esorbitante. Lo è di più sul fronte dell’istruzione, visto che l’incidenza dei bambini nati da coppie straniere è arrivata all’8,4% del totale.

Ad ogni buon conto, confrontando entrate e uscite “emerge come il saldo finale sia in attivo di 3,9 miliardi”. Altro che peso per la comunità: gli immigrati, oltre a contribuire ad abbassare l’età media del paese (gli italiani sono sempre più vecchi), si fanno sentire anche per tutta una serie di lavori che noi non facciamo più. Si pensi solamente a quante colf e badanti si prendono cura dei nostri anziani, i quali, altrimenti, sarebbero abbandonati a loro stessi e dovrebbero essere presi in carico dallo Stato. Con un’inevitabile lievitazione dei costi. Insomma, i problemi ci sono ed è inutile negarlo, ma da qui a dire che l’Italia con gli immigrati ci rimette, ce ne corre. Anzi, casomai è proprio il contrario. Con buona pace di Salvini e compagnia.

 

 

FONTE IT.BITIME.COM

 

 

 

 

 

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