Cardamomo – Come si usano semi e baccelli


 

 

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Elettaria Cardamomum, è la regina delle spezie, dopo il pepe e zafferano. I baccelli di cardamomo sono utilizzati nella cucina indiana e asiatica da sempre grazie alle tante proprietà salutistiche. Viene utilizzato di recente anche in Europa, soprattutto per la preparazione di dolci. Ha grandi proprietà e con curcuma e zenzero è ingrediente del curry, tipico condimento indiano. Il cardamomo è “la regina delle spezie”, in secondo luogo soltanto a pepe nero “il re delle spezie” e lo zafferano. È una delle spezie più stimate nel mondo e fra le più costose. Il Cardamomo è il frutto della pianta Elettaria Cardamomum. I frutti del cardamomo sono piccoli baccelli ovali (capsule) di circa 1 cm di lunghezza, di colore verde pallido. Sono costituiti da tre alveoli interni che contengono dei piccoli semini neri. Sono proprio questi semini che racchiudono il potenziale aromatico più grande di questa spezia. I semi di cardamomo vengono poi fatti essicare al sole, prima di essere utilizzati.

 

Cardamomo in cucina

Il cardamomo si utilizza sotto forma di baccelli (o capsule), polvere, o semi. Si consiglia se possibile di usare i baccelli poiché i semi, chiusi nella capsula, conservano il loro aroma più a lungo. I semi del cardamomo hanno un tipico sapore floreale e di limone, e ricordano l’odore dell’eucalipto. Il gusto è fresco e pungente, ed esalta i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde. Insieme alla curcuma e zenzero è uno degli ingrediente del curry, tipico condimento indiano. Negli ultimi anni si sta riscoprendo questa spezia in cucina, anche se in Europa non è ancora molto utlizzata, se non in pasticceria, per dolci particolari e noti, come il Pan di Zenzero (pain d’epices). In Scandinavia, questa spezia esalta il sapore delle marinate, del vino brulé, e delle preparazioni a base di carne. Fa parte anche degli ingredienti per preparare l’acquavite e una famosa bevanda svedese, il glogg . Il cardamomo invece è utilizzato abitualmente nei pasti asiatici ed orientali, in particolare nella cucina indiana. Nel Medio Oriente, il cardamomo è utilizzato per aromatizzare il caffè.

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Essenze e infusi

In caso di mal di stomaco e singhiozzo l’essenza di cardamomo è in grado di favorire la digestione e rilassare il diaframma. Per evitare il gonfiore addominale causato da alcuni cibi, come i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, i legumi, le verdure cotte in genere, si possono mettere alcuni semi (3 o 4,) durante la cottura dei cibi, senza che ne sia particolarmente alterato il sapore. Un infuso di cardamomo può essere utilizzato per sciacqui per rendere gradevole l’alito, oppure masticarne qualche baccello dopo un pasto pesante, per favorire la digestione e profumare l’alito

La pianta

Frutto dell’Elettaria cardamomum, il cardamomo è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae come la curcuma e lo zenzero. Il cardamomo si sviluppa come erba perenne con le rizome spesse e carnose o i gambi sotterranei che sparano le radici frondose e con i gambi frondosi. Ha foglie molto grandi. Il cardamomo cresce tra gli 800 e i 1500 metri di altitudine in un clima caldo e umido. Le sue radici crescono esternamente ed è qui che, a loro volta, crescono i semi di cardamomo.

 

Stagionalità

Tutto l’anno. Reperibilità Media difficoltà. Si vende nelle erboristerie, nei negozi etnici, negli alimentari specializzati oppure sul web.

Varietà

Le principali varietà che si utilizzano in cucina: la verde è sicuramente la più pregiata, per il suo aroma intenso e balsamico, a metà strada tra l’eucalipto e la canfora; quella bruno-marrone dai sentori di legno affumicato; la nera, il cui sapore è più delicato, la bianca, decisamente più tenue e delicata, è meno apprezzate e adoperata dai cuochi.

 

 Come conservare

Il cardamomo si conserva all’ombra in contenitori ermetici, oppure conservare i baccelli in frigorifero in un sacchetto di carta per alimenti leggermente inumidito. Come usare Per utilizzare al meglio questa spezia, rompere i baccelli per recuperare i semini neri. Macinare i semini con pestello e mortaio o schiacciarli con la parte piatta di un coltello. Geografiche↑ Vai all’indice Zona di origine Il cardamomo è originario nella zona orientale delle foreste balcaniche in India meridionale, dove cresce selvatico. Oggi cresce anche in Sri Lanka, Guatemala, IndoCina e Tanzania.

Nutrizionali

Il cardamomo ha molte virtù medicinali e alcuni trattati antichi di medicina fanno risalire l’utilizzo di questa spezia a diversi secoli prima di Cristo. Inoltre, alcuni trattati testimoniano l’impiego di questa spezia in preparazioni destinate alla cura di irritazioni alla gola. Ha proprietà carminative, riducono cioè i gonfiori addominali. Celiachia Non contiene glutine. Tabella nutrienti Nutriente Valore Calorie 1 Kcal Valori ogni 2 bacche. Culturali↑ Vai all’indice Origine del nome Nome indiano: Elaichi di Chhoti. Nome Comune: Semi del cardamon de Mysore, cardamomo malabar, ebil, kakelah seghar, capalaga, elachi di gujalatti, ilachi, ailum, cardamomum di amomum, repens del A., cardamomo di Alpina, cardamomum di matonia, cardamomum meno, Cardamomi Semina Nella storia Già nel III millennio a.C. gli indiani usavano il cardamomo in cucina. I greci lo scoprirono solo nel IV sec. a.C. importandolo a caro prezzo dai paesi d’origine. Poi questa spezia arrivò a Roma, dove gli amanti della buona tavola la adottarono per le sue proprietà digestive.

Curiosità350px-parassita-big

In Occidente le qualità afrodisiache del cardamomo vennero decantata nell’Ottocento, tanto che alla fine di quel secolo la spezia fu inclusa fra i migliori eccitanti sessuali. Secondo la tradizione popolare nell’ottocento si credeva che i semi di cardamomo aiutassero a conquistare il cuore della persona desiderata se aggiunti in una pietanza o bevanda a lei destinata. Gli antichi Egizi masticavano semi di cardamomo per pulire i denti. I Greci e i Romani lo usavano come profumo. Secondo alcune fonti veniva usato anche come antiputrefattivo nella procedura di imbalsamazione.

Il cardamomo è utilizzato da sempre in India e in Pakistan come mezzo di comunicazione con gli dèi. Allo stesso modo viene offerto per purificare i pasti. Si dice sia anche un antidoto per i morsi di scorpioni e serpenti.

Nelle altre lingue

Inglese cardamon

Francese cardamome

Spagnolo cardamomo

Tedesco kardamom

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/cardamomo.html

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